Legge Sabatini
La Legge Sabatini (n. 1329 del 28/11/1965) permette alle imprese di acquistare macchinari a tasso agevolato. Il venditore può scontare effetti con durata fino a 60 mesi dalla data di emissione del contratto di leasing permettendo all'acquirente di ottenere una dilazione diretta di lunga durata.
La dilazione di pagamento prevista dalla Legge Sabatini varia tra un minimo di 12 fino a un massimo di 60 mesi e l’acquirente può scegliere liberamente la modalità di rateizzazione.
Infatti, seppure la cadenza usuale delle rate sia semestrale, l’acquirente può optare per una rateizzazione mensile, bimestrale o trimestrale e la prima rata può essere rinviata di sei mesi o addirittura un anno.
A partire dalla prima rata i pagamenti devono avere cadenza periodica costante e la rateizzazione totale non può superare la durata massima prevista.
Di norma l’uso di un’agevolazione esclude automaticamente le altre. Quindi, se l’acquirente decide di godere delle agevolazioni previste dalla Legge Sabatini, non potrà richiedere ulteriori agevolazioni sullo stesso acquisto di macchine, ai sensi di altre Leggi regionali, nazionali o comunitarie.
Fanno eccezione le Leggi Agevolative che stabiliscono la compatibilità tra più agevolazioni e dunque risultano essere cumulabili alla Sabatini. La situazione varia di regione in regione secondo le disponibilità economiche e i regolamenti delle suddette.
Nelle regioni dove risulta operativa la Sabatini classica, è possibile operare anche con la Sabatini senza sconto. Il suo vantaggio consiste nel fatto che, in fase di calcolo del canone leasing, successivamente cambializzato, la società finanziaria può conteggiare il canone partendo da un tasso base pari all'Eurirs o all'Euribor (a seconda che si tratti di operazioni a tasso fisso o variabile).
